Il calore, quando viene applicato su estese superfici e per un periodo di tempo sufficientemente lungo, esplica effetti biologici molto importanti sia localmente che sull’intero organismo a causa delle modificazioni indotte dai fattori che sovrintendono alla termoregolazione. La temperatura corporea, che deve essere necessariamente stabile per le caratteristiche biologiche delle funzioni vitali, è sotto il controllo dell’ipotalamo il quale viene informato di ogni variazione mediante recettori propri o ricettori cutanei; anche le ghiandole endocrine partecipano alla fine regolazione della temperatura corporea: di esse, la corteccia surrenale è quella che interviene nel caso di esposizione al caldo, mentre la midollare del surrene e la tiroide sono stimolate nel caso di esposizione al freddo. In condizioni normali il calore viene prodotto
